Milano Cortina : avanti tutta!

L’Italia ripartirà dallo Sport. Prosegue l’impegno per Milano Cortina 2026

A poco più di un anno dall’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026 a Milano-Cortina, avvenuta il 24 giugno 2019 – giorno storico – e accolta come uno straordinario successo del sistema Paese, è lecito domandarsi a che punto ci troviamo e se l’emergenza Covid-19 abbia influenzato l’organizzazione dei Giochi.

Data ufficiale dell’inaugurazione è il 6 febbraio 2026. Il progetto prevede di realizzare le competizioni olimpiche e paralimpiche in maniera diffusa sul territorio, includendo oltre ai due poli principali – Milano e Cortina – anche i cluster Valtellina Bormio-Livigno e Val di Fiemme.

Per Milano, e non solo, i Giochi rappresentano un’enorme opportunità di sviluppo del territorio: tra gli interventi previsti, la realizzazione del Villaggio Olimpico presso l’ex scalo Porta Romana e quella del nuovo PalaItalia Santa Giulia, nella periferia sudest della città – il palazzo del ghiaccio che sarà sede delle partite di hockey. 

Anche per gli altri luoghi coinvolti, le Olimpiadi invernali forniranno un’eredità sostenibile sia per lo sport internazionale che per le comunità locali in Italia. La New norm che regola il progetto, infatti, prevede che siano per la maggior parte riqualificati e utilizzati siti esistenti. Laddove se ne realizzino di nuovi, come nel caso del PalaItalia, essi saranno pensati come spazi ad alta flessibilità funzionale, al fine di garantire la loro utilità nel futuro nel rispetto dell’ambiente.

In questa direzione, la macchina organizzativa di Milano Cortina 2026 sta compiendo importanti progressi nonostante le sfide imposte dall’emergenza sanitaria.

Malgrado la preoccupazione riguardo alla parte burocratica espressa dopo l’estate da Vincenzo Novari, CEO del Comitato organizzativo dei Giochi, l’atteso DL sulle infrastrutture, volto a risolvere i nodi viabili e ferroviari che esistono da tempo in Lombardia e in Veneto e che sono collegati alla buona riuscita delle Olimpiadi, è arrivato. Il decreto è stato firmato dalla Ministra Paola De Micheli il 5 novembre 2020 e stanzia un miliardo di euro per le opere infrastrutturali della Regione Lombardia, della Regione Veneto e della Province Autonome di Trento e Bolzano interessate all’evento – opere che dovranno concludersi entro l’inizio delle Olimpiadi e che avranno una ricaduta importante anche per un miglioramento competitivo delle imprese, oltre che per la qualità della vita delle persone.

Sul fronte degli investimenti – per coprire l’evento sportivo saranno necessari circa 1,5 miliardi – il comitato è al lavoro per attrarre gli investitori. Secondo il nuovo regolamento, ai grandi sponsor potranno affiancarsi le pmi, con la consapevolezza che Milano Cortina 2026 sarà l’unico grande evento mondiale di sport che avremo in Italia nei prossimi vent’anni, un’occasione da non farsi scappare.

Lo scorso 20 ottobre, due protocolli d’intesa sono stati siglati tra Fondazione Milano Cortina 2026 e Confindustria Lombardia, Confindustria Veneto, Assolombarda, Confindustria Lecco e Sondrio e Confindustria Belluno Dolomiti. L’obiettivo, come sottolineato dal Presidente Giovanni Malagò, è una sinergia tra la Fondazione e il meglio delle eccellenze industriali, creative e sportive delle due regioni che insieme producono oltre il 30% del PIL nazionale, per assicurare la piena riuscita dell’evento olimpico partendo anche qui dai territori.

Se il 2020 ha visto il settore delle attività sportive, tra gli altri, duramente colpito dalle norme dettate dall’emergenza Covid, è proprio allo Sport che possiamo guardare con ottimismo per una ripartenza del Paese, grazie all’attivazione delle risorse che Milano Cortina 2026 promuoverà a diversi livelli.

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